Il rapporto di autovalutazione (RAV) ha permesso di mettere in luce peculiarità tipiche dell’Institut Agricole Régional; in particolare, è emerso che il territorio regionale da cui proviene l’utenza è ricco di piccole aziende a vocazione agricola: gran parte degli studenti che frequentano il corso triennale di istruzione e formazione professionale provengono da tale ambito, manifestando significative motivazioni ad affrontare il percorso di studi. La provenienza degli studenti dell’indirizzo tecnico è invece più eterogenea, ma al loro interno vi è comunque una buona percentuale legata al mondo rurale.

Altra unicità della scuola evidenziata dal RAV è la presenza di docenti di materie tecniche e professionali che, in ambito agroambientale, esercitano la libera professione, gestiscono attività produttive o svolgono funzioni di ricerca e sperimentazione: ciò rende possibile il trasferimento diretto di competenze dal mondo del lavoro alla scuola, l’aggiornamento continuo e la creazione di una rete capillare di relazioni esterne.

La disponibilità interna all’Institut Agricole Régional di un’azienda agraria, che spazia dal settore agronomico a quello zootecnico, vitivinicolo e frutticolo, offre agli studenti iscritti ambienti ottimali di apprendimento nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro.

Per tali ragioni, la dispersione scolastica o i trasferimenti di studenti verso altre istituzioni scolastiche sono limitati: a tal proposito, nell'evenienza di un riorientamento, gioca a favore la possibilità di passaggio interno, pur con numeri regolamentati, dal corso ad indirizzo tecnico a quello di istruzione e formazione professionale.

In termini di miglioramento, l’Institut Agricole Régional si è dato i seguenti obiettivi, per ovviare alle debolezze riscontrate:

  • per quanto riguarda i risultati scolastici, nelle classi prime del corso tecnico, ridurre l’incidenza percentuale dei debiti al termine del primo quadrimestre.
  • per quanto riguarda gli esiti delle prove standardizzate, nel corso di istruzione e formazione professionale, incrementare il benchmark conseguito in italiano e in matematica.

La scelta delle priorità operate deriva dal fatto che:

  • si rilevano sempre più difficoltà nella transizione dalla scuola secondaria di primo a quella di secondo grado, influenzata anche dalla preparazione eterogenea degli studenti, provenienti da istituzioni scolastiche differenti.
  • il miglioramento delle competenze in matematica ed italiano nel corso di istruzione e formazione professionale è funzionale ad un maggior successo formativo degli studenti e correlato alle esigenze reali dettate dalle interazioni lavorative e burocratiche con cui si confronteranno una volta inseriti nel mondo del lavoro.

Per chi desidera approfondire, si rimanda al portale ministeriale Scuola in chiaro.

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